THE FANTASTIC ADVENTURE OF DIZZY e la storia che racchiude

The Fantastic adventure of Dizzy, ennesimo mercatino delle pulci, ennesimo “taroccone”… ed invece no, anzi una bellissima (ed un poco intrecciata) storia dietro a questa curiosa cartuccia !

Iniziamo per gradi, come mia usanza mi reco al mercatino di Marzaglia, cerco di partire ed arrivare presto, accompagnato questa volta dalla mia bassotta Zelda (per darmi una mano a fiutare gli affari migliori).

Concretizzato i primi ritrovamenti e, salutato gli amici (perché alla fine si è un mercatino, ma più che altro un punto di ritrovo) mi volto sulla strada del ritorno, ed eccola la che spunta una cartuccia tutta dorata…. Ok: bando alle ciance e iniziamo a parlare di Dizzy.

The Fantastic Adventure of Dizzy è un videogame creato dai famosi Oliver Twins, due fratelli gemelli (come suggerisce già il nome) sviluppatori inglesi, e quando programmano la cartuccia sono sotto libro paga di Codemasters. Gli Oliver Twins, all’anagrafe Philip e Andrew, hanno una storia davvero notevole, vengono considerati veri e propri geni della programmazione. La loro esperienza è radicata nello zoccolo duro degli sviluppatori made in UK, iniziando con Super Robin Hood per Amstrad CPC arrivando alla loro opera massima, la serie Dizzy appunto, passando attraverso vari simulatori ( Grand Prix simulator, Professional Sky simulator, Fruit Machine simulator…). I ragazzi iniziano a programmare prestissimo, tant’è che il loro primo lavoro viene pubblicato su una rivista nel 1983, quando hanno 15 anni. Nel 1985 tocca a Super Robin Hood, con Codemasters e da qui l’ascesa, tant’è che nel 1987 si stima che il 7% dei giochi made un UK sia attribuibile agli Oliver Twins. Nel 1990, a 22 anni i fratelli fonderanno INTERACTIVE STUDIOS che nel 2013 diventerà BLITZ GAME STUDIOS.

THE OLIVER TWINS’ EARLY GAMES AND STORY ISPIRED MANY PEOPLE TO DEVELOP VIDEO GAMES AS A CAREER” recita il libro di Kriss Wilkins e Roger Kean “let’s go Dizzy: the story of Oliver Twins, libro che vi consiglio di reperire .

Se la storia di questa cartuccia vi sta affascinando, per la cultura e la ricchezza che racchiude, sappiate che non abbiamo ancora finito!

Mentre ero al mercatino, una delle cose che mi colpì molto era uno strano switch posto sulla cartuccia, per essere esatti nella parte posteriore di questa.

La cartuccia è commercializzata dalla CAMERICA, una casa che produce cartucce “aftermarket” per Nintendo.

La Camerica, ed il suo distributore per il mercato americano Galoob, è una casa costruttrice di accessori “compatibili” per Nintendo che vede le sue origini nel 1988 in Canada come magazzino all’ingrosso, solo in un secondo momento debutterà nel modo dei videogames. Se vogliamo affianca in un certo senso la nota Tengen (ricordate l’altro “taroccone”?), ma Camerica è famosa sopratutto per un accessorio: il game genie, oltre che tutta una serie di accrocchi particolarissimi come L’alladin deck enhancer e il joystic stile “nes advantage” wireless. L’azienda canadese, però, oltre ad un testimonial d’eccellenza, ovvero Thor Aackerlund, detiene anche i diritti per la maggior parte dei titoli di Codemasters ! La cosa curiosa è che l’unico tra i finalisti del torneo Nintendo NWC, Thor Aackerlund sarà l’unico che finirà per lavorare d essere sponsorizzato da un azienda di videogames… e pure “rivale” di Nintendo, facendo si che il suo talento, oltre a renderlo vincitore del concorso, abbia fruttato qualche soldo postumo.

Ma torniamo alla cartuccia.

Dopo quasi 8 mesi di programmazione, nel settembre 1990 il gioco è pronto. In Perfetto tempo per il natale 1990 e risultava essere un piccolo capolavoro!

Ma non ho ancora parlato del protagonista ! Ovvero Dizzy

Dizzy è un personaggio che vive in un mondo di fantasia. Il suo popolo, lo Yolkfolk , è spesso soggetto a tiri mancini da quella che è la sua nemesi, ovvero Il malvagio Zaks

In questa avventura Dizzy, dovrà soccorrere la sua amata Daisy, che è stata rapita da Zaks. Per farlo dovrà affrontare i vari livelli di una foresta incantata alla ricerca delle 250 stelle , le quali una volta raccolte, e raccolte tutte, daranno finalmente la possibilità al protagonista di intraprendere il duello finale. La particolarità di Dizzy, inteso come videogames, è quella che per affrontare i vari livelli a cui ci troviamo di fronte dobbiamo risolvere diversi rompicapi, inoltre dovremo utilizzare diversi oggetti che si trovano lungo il percorso. Per farcire ulteriormente il gioco, in questa “opera maxima” Dizzy incontrerà altri Yolkfolkiani, anzi saranno coinvolti tutti i 16 personaggi dello Yolkfolk, ognuno con un problema o con una vicenda diversa.

Qui un game play (il primo) del videogame

Tutto il gioco scorre a mo di plattform orizzontale, ma esistono sessioni “a parte” che sono dei veri e propri mini games.

  • Mine carts : (carrelli della miniera) Dizzy, in questo minigame, può viaggiare nei carrelli trovati nella miniera in altri luoghi del gioco, raccogliendo le stelle lungo il percorso. Ci sono, però, diversi pericoli nelle rotaie, dalle rocce che cadono, vicoli ciechi e carrelli in direzione opposta. Verso la fine del percorso vanno ad aumentare sia la velocità del carrello sia gli ostacoli.
  • Dizzy Down the Rapids : (Dizzy giù per le rapide) Dizzy deve guidare un barile lungo un fiume, evitando un troll che lo rincorre e diversi pericoli naturali, come le correnti delle rapide. Mentre discende le rapide si procede alla raccolta delle stelle.
  • Castle Capers : (salti al castello) Un minigioco ispirato al concetto di Operationwolf. Dizzy, armato di una balestra , deve ottenere un vantaggio di cinque colpi rispetto ai troll che occupano il castello. Tuttavia, se i troll hanno lo stesso vantaggio, Dizzy perde una vita.
  • Bubble Trouble: (problemi di bolle). Dizzy deve raggiungere una piccola isola prima che la sua riserva di ossigeno finisca. Per fare questo deve guidare bolle d’aria formate nel letto del mare e saltare nelle piattaforme ai lati prima di farle scoppiare. Le bolle più grandi sopportano di più stress, ma sono più lente, mentre quelle più piccole sono veloci ma tendono a scoppiare poco dopo che Dizzy li guida.
  • Il puzzle magico di Theodore: il minigame che attribuisce vite extra e non è nient’altro che un semplice puzzle game a traslazione 4×4, che deve essere completato entro un limite di tempo. All’aumentare il numero di vite in palio aumenta anche la complessità dei puzzle

Pensate che alcuni di questi giochi diventeranno vere e proprie edizioni “stand alone” come nel caso di Dizzy down the rapids e Bubble Dizzy.

I mini giochi i personaggi ed il mondo di Dizzy costituiranno una rom del peso finale su cartuccia di ben 2 mega ! Ben più di Mario e Sonic (come si legge a pagina 124 di “ Let’s go Dizzy! The story of The Oliver Twins).

Insomma i presupposti ed i requisiti ci son tutti, il gioco è enorme ed è un vero portento, ma…

Purtroppo tutto ciò che è bello e fila liscio ha spesso disavventure ( e non sarei qui nemmeno a scrivere se non fosse così).

Camerica, regina degli “accrocchi” , per ottimizzare i costi introduce uno switch nella parte posteriore della cartuccia (che è quello che attirò il mio sguardo)per far si che questa cartuccia potesse essere letta da tutte le console nes (ntsc pal a e pal b), piuttosto che stampare più cartucce personalizzate per ogni mercato, geniale vero! mmh direi di no. Nintendo non la prese benissimo, infatti questo stratagemma andava a violare in pieno il chip cic (cavallo di battaglia di Nintendo). Quindi, mentre Camerica e Galoob, che oltre a stringere contratti redditizi con Codemaster marciando alla grande con il loro Game Genie, la strenna perfetta del natale 90 (e chi non lo ha avuto o visto !?!) Nintendo decise di metterci un bel segnale di stop con una causa legale, additando principalmente il Game Genie ma facendo si che tutti i vari giochi commissionati e pronti, finissero nel limbo della decisione legale.

Dizzy, il capolavoro del natale imminente quell’anno non uscirà

immagine frontale della cartuccia

immagine posteriore della cartuccia

interno della cartuccia

particolare interno della cartuccia

Sarà solo nell’aprile 1991 che la vertenza legale tra Galoob e Nintendo troverà una soluzione. Nello stesso mese verrà finalmente commercializzato The Fantastic Adventure Of Dizzy ! Oltre al danno però la beffa, perché la stampa specializzata vedrà in Dizzy un capolavoro (come era largamente anticipato) attribuendo punteggi notevoli ( n power lo colloca a 92% con un rating più alto di Super Mario Bros !!) e diverrà vincitore del titolo Nes Adventure Game of The Year 1991

Concludendo, spero di avervi raccontato anche stavolta una bella storia, perché dietro a The Fantastic Adventure of Dizzy c’è ne davvero tanta. Il mio consiglio è sempre quello di giocare tanto ma anche di conoscere qualche retroscena dietro al nostro passatempo preferito, oltre che guardare oltre al “taroccone” che giaceva, chissà da quanto tempo, su quella bancarella senza che nessuno lo comprasse perché non aveva alcuna scritta Nintendo sopra.

Bio

  • una piacevole giornata di maggio passata a Modena in compagnia della mia bassotta e di amici

  • qualche bella e buona tigella

  • un po’ di wikipedia

  • un po’ di google

  • il libro “Let’s Go Dizzy, The Story of The Olive Twins” di Chris Wilkins e Roger M.Kean ed fusionretrobooks

CASSAcorporation

CASSAcorporation Gaming, Retrogaming e altro ! Gioco ai videogames da quando sono piccolo, me ne innamorai utlizzando un clone di pong e da allora non ho acora smesso di giocare. Più in là negli anni, e nel tempo libero, ho deciso di scrivere un blog sulla mia passione. Gran parte degli oggetti che vedi fanno parte della mia collezione

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