Nintendo M8

Mentre navigavo tranquillo sulla rete, mi sono imbattuto in qualcosa visto davvero poche volte e che penso che in molti non conoscano nemmeno.

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Si tratta della nintendo M8, una console retail destinata ai negozi per essere posta all’interno di appositi Kiosk e far vedere ciò che la console a 8 bit era capace di fare.

Sicuramente sul genere la più diffusa è la nintendo m82, che uscirà successivamente alla m8 (c’è anche chi ha visto il nome della m82 tratto da m8 – 2 come seconda versione)  a tutti gli effetti una macchina da kiosk abbastanza simile, nonché uno degli oggetti più bramati a livello di collezionismo nes.

Esteticamente questa unità si presenta con un design molto più snello e leggermente più accattivante rispetto alla m82.

I giochi inseriti all’interno sono 16, la selezione del gioco in corso avviene mediante l’accensione di una luce “sottoplancia”, che sparisce quando non viene accesa ed è azionata da un pulsante sulla parte alta della plancia frontale.

L’unità e commercializzata dalla nintendo America, ma veniamo ora alla parte più interessante.

Mentre l’m82 è una console a tutti gli effetti “dedicata”, la m8 è una nes totalmente modificata.

Mi spiego meglio. La m82 ha un hardware studiato ad oc ed ospita una serie di cartucce standard sulla parte frontale che potevano essere cambiate (a piacimento) dal rivenditore, essendo queste cartucce standard giravano giochi in voga o che dovevano essere promozionati, naturalmente il tutto era temporizzato a piacere del commerciante attraverso un selettore nella parte posteriore della macchina. La m82 possedeva “in uscita” 2 controller ed una zapper.

Come detto prima, stesso identico discorso per la m8, ma questa, a differenza della m82, cambia totalmente al suo interno.

La m8 è una nes standard che ha subito modifiche di alloggiamento, e che viene interfacciata con una scheda pcb del tutto simile ad una jamma. Questa ospita una serie di zoccoletti che a loro volta ospitano una serie di eprom i quali a loro volta contengono i giochi riportati sulla plancia della console. Essendo i giochi chip montati su zoccoletti non sono facilmente intercambiabili come per la m82, anzi non lo sono per nulla.

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Una volta aperta la macchina, appena dietro la posizione della plancia troviamo i 3 connettori della nes (2 standard e uno “duplicato”) che ospitano i relativi 2 controller e zapper. Un occhio più clinico può già notare una nintendo nes posizionata “sottosopra”, in tutta la sua completezza (con tanto di modulatore video e relativa uscita dei 2 controller). L’elemento fondamentale attribuito dalla posizione della console è la baia di espansione che si trova nella parte alta, anziché bassa, della console.

connettori 2

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Immediatamente annesso alla console troviamo un cassone che racchiude un’enorme scheda contenente i chip dei giochi. La scheda si interfaccia perfettamente alla scheda madre della console attraverso un’interfaccia proprietaria. Un sistema di dip switch fa poi funzionare le singole cartucce in base alla selezione da parte della console.

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Infine, in alto a sinistra si scorge il blocco di alimentazione che va a fornire corrente all’intero gruppo opportunamente modificato ed interfacciato con un sistema a tempo (il famoso temporizzatore).

Ultimo, ma non meno importante, il blocchetto del modulatore rf mantiene la posizione originale, tuttavia una serie di cavi “portano” l’uscita verso la parte posteriore della macchina.

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Sicuramente questa m8 è una macchina molto interessante, ma la cosa a mio avviso ancor più interessante è la presenza di una console praticamente in ogni sua parte.

I giochi (essendo eprom anziché cartucce) erano quasi sempre fissi e facenti parte della serie black (i primi giochi con scatola nera) in quasi tutti i suoi titoli.

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FONTI:

RICERCHE SU INTERNET

EBAY.COM

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CASSAcorporation Gaming, Retrogaming e altro ! Gioco ai videogames da quando sono piccolo, me ne innamorai utlizzando un clone di pong e da allora non ho acora smesso di giocare. Più in là negli anni, e nel tempo libero, ho deciso di scrivere un blog sulla mia passione. Gran parte degli oggetti che vedi fanno parte della mia collezione