Namco Negcon

Sicuramente di periferiche di gioco bizzare e curiose ne esistono parecchie, però onestamente se dovessi pensare alla più bizzarra come idea o alla più funzionale come scopo, mi viene in mente la NAMCO neGcon

la negcon è una periferica costruita appunto dalla Namco per la Playstation 1, deve il suo nome “Ne-gee-con”, dal giapponese “nejiru”,捻る, “a torsione” e quindi già da qui si capisce il perchè della sua strana forma e del suo utilizzo. Il Negcon prende infatti l’imput di movimento da un sistema a carrello nella parte centrale del controller, particolarmente indicato per i giochi di guida li rende decisamente più coinvolgenti e offrendo più precisione durante il gioco.

Se guardiamo il controller Sony esso prevede un pad direzionale sulla sinistra, quattro tasti principali sulla destra (identificati dai simboli triangolo, cerchio, croce e quadrato), quattro tasti laterali azionabili con l’indice e il medio (L1, L2, R1, R2) e i tasti Select e Start al centro del joypad, con Negcon tutto viene stravolto, rimuove i tasti L1, L2 R1, R2 e il tasto Select, rimpiazzando il cerchio e il triangolo con i tasti A and B e i restanti tasti hanno ricevuto modifiche più sofisticate; la X e il quadrato sono state sostituite dai tasti Ⅰ e Ⅱ, che, grazie alla sensibilità in base alla pressione del tasto, consentono una guida molto più sofisticata ed accurata, la cosa vale anche per “L”, ma non per “R”.

Diamo ora un’occhiata all’interno del joypad per capire meglio come funziona.

L’utilizzo della periferica nel gioco è davvero semplice, l’asse centrale controlla lo sterzo mentre i pulsanti I e II con una notevole e maggiorata escursione controllano freno/i e accelleratore, aumentando cosi la sensibilità e la risposta.

La scelta dell’asse centrale ruotante è nata al fine di eliminare gli encoder di quadratura analogici con un vero e proprio potenziometro, ottenendo cosi più precisione e prontezza di risposta nello sterzo caratteristica pressochè scontatamente fondamentale nei giochi di guida. L’unico sostanziale handicap del controller rimane però, a causa della mancanza di spazio all’interno della carcassa, di poter rendere analogica anche la levetta R.

Il negCon viene supportato da tutta la serie Ridge Racer (Ridge Racer Type 4 supporta anche il Namco Jogcon e il V capitolo della serie -pubblicato per PlayStation 2- supporta senza problemi il negCon), Gran Turismo, dalla serie di corse futuristiche Wipeout (inclusoWipEout Fusion su PlayStation 2), Destruction Derby, Rally Cross e i giochi nell’area tematica Pole Position inclusi nella raccolta ormai storica Namco Museum volumi 1 e 3.

Il numero di giochi non legati al mondo delle corse che supporta questo controller è molto ristretto, giusto per citare un’eccezione troviamo la simulazione aerea Ace Combat (di recente pubblicata su PlayStation 2 anch’essa).

NeGcon, nonostante sia comparso fin dal lancio della Playstation 1, ha sempre avuto un settore di giochi ben definito; tuttavia si può utilizzare in quei giochi che non richiedano l’utilizzo dei tasti R2, L2 o il tasto Select.

Tuttavia in giochi dove sia necessario premere molto rapidamente il tasto X e/o il tasto quadrato si consiglia il controller standard, in quanto è molto più veloce e preciso.

 

Il NeGcon è stato costruito in tre varianti.

Il primo è il modello della prima generazione, di colore bianco. La seconda variante è anch’esso bianco ma considerato di seconda generazione. Questo è m

olto simile al modello di prima generazione ma presenta alcune differenze significative: ha i pulsanti dorsali a forma rettangolari, mentre la prima generazione ha i pulsanti a spalla curvi.  La seconda generazione è stata prodotta in Cina, mentre la prima generazione è stata prodotta in Corea. La seconda generazione utilizza anche componenti diversi all’interno, che sono presumibilmente più economici di quelli trovati nel modello di prima generazione.

 

Terza ed ultima variante è una versione nera, leggermente più piccola del primo neGcon, che è in realtà il modello di terza generazione. È stato progettato come una versione più economica dei modelli bianchi e non è mai stato venduto al di fuori del Giappone. Il neGcon nero è più ergonomico grazie alle maniglie più sagomate. Ma, pur essendo più ergonomico, è costruito con plastica e componenti più economici. Si basa principalmente sul modello di seconda generazione, che condivide la maggior parte dei suoi componenti. La caratteristica principale che balza subito all’occhio è che oltre ad essere di colore nero, il pulsante dello start è di forma identica a quella del joypad originale di Playstation. Essendo questo modello mai esporato, per i collezionisti europei rappresenta una piccola rarità.

Un’ultima considerazione va poi fatta per la longevità del controller, infatti data la sua meccanica interna è sconsigliato “maltrattarlo” con sterzate brusche e di valutare pertanto la “durezza” dell’albero e del meccanismo al collezionista che si appresta all’acquisto.

 

 

 

 

CASSAcorporation

CASSAcorporation Gaming, Retrogaming e altro ! Gioco ai videogames da quando sono piccolo, me ne innamorai utlizzando un clone di pong e da allora non ho acora smesso di giocare. Più in là negli anni, e nel tempo libero, ho deciso di scrivere un blog sulla mia passione. Gran parte degli oggetti che vedi fanno parte della mia collezione

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