MATTEL INTELLIVISION – INTELLIGENT TELEVISION

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mattel intellivision è stato il sogno di molti bimbi che oggi haimè sono ormai quarant’enni. Una macchina eccezionale che però non avevo all’epoca perchè sono un pò piu giovincello, tuttavia macchina che mi ha sempre attirato.

Ecco qui che una mattina di una settimana di ferie, complice la noia, complice il colpo di fortuna, bazzicando su un sito di vendita tra privati trovo uno stupendo “Inty”. Bhe in un batter d’occhio ero già a ritirare la macchina e dopo meno di un’ora (calcolando che in mezzo c’èra il pranzo) stavo già giocando con astrosmash ! Che dire non posso descrivermi la  mia felicità, pochi pixel, un tv crt, un chip sonoro con suoni “vintage” mi hanno tenuto compagnia tutto il pomeriggio.

Ma come è mia consuetudine parliamo un pò più approfonditamente di wuesta straordianria console.

La console venne partorita dalla mattel elettronics in california nel 1979 affacciandosi sul mercato, in quel momento dominato da Atari, con soli 4 giochi. L’anno seguente il 1980 la neonata di casa mattel debuttò su tutto il mercato statunitense in bundle con un gioco: las vegas poker e black jack. Come detto prima Intellivision doveva rapportarsi ad Atari e ad altri competitors minori al momento del lancio, ma grazie ad un ottima campagna pubblicitaria, grazie all’appoggio di retailer di pregio come sears (che marchiava con nome proprio console prodotte da altre aziende) e grazie alla potenza maggiore rispetto ad Atari 2600, Intellivision si ricavò il suo spazio di tutto rispetto nel mercato delle console.

Una cosa curiosa che ho letto su wikipedia è il fatto che Intellivision all’inizio non aveva software propri ma li faceva sviluppare da terze parti, i famosi 4 giochi al lancio erano infatti sviluppati da  APH. Vedendo il successo sul mercato Mattel decise quindi di ricavare uno spazio all’interno della società in modo da sviluppare in proprio i propri software. Furono quindi ingaggiati 5 programmatori : Gabriel Baum, Don Daglow, Rick Levine, Mike Minkoff e John Sohl. Per proteggersi dalla rivale Atari, l’identità e il luogo di lavoro di Levine, Minkoff e degli altri programmatori furono tenute segrete. Per parlare di loro, si usava il nome di Blue Sky Rangers.

Nel 1982 ( quando il sottoscritto aveva 1 anno ) la console arrivò anche in europa ad un costo esorbitante (130 mila lire stando a quanto mi ha detto il venditore, il quale mi ha parlato di come è entrato in possesso della macchina), ma la cosa più significativa con lo sbarco in europa era il fatto che la console stava vendendo davvero tanto, tant’è che le case produttrici quali Coleco, Activision e Imagic (che già sviluppavano per Atari) videro in Intellivision una possibilià nuova e decisero di avvicinarsi all’azienda facendo si che si stipulassero contratti davvero importanti. Un’altra mossa azzeccata di Mattel fu quella di lanciare sul mercato una periferica innovativa chiamata intellivoice, una cartuccia “speciale” con un piccolo sintetizzatore vocale da inserire a mo di espansione nella console.

 

Un’altra curiosità proveniente sempre da Wikipedia è il fatto che Mattel in un certo momento promise anche il lancio di un famigerato componente a tastiera con registratore per slavare e caricare i dati su cassette, facendo così Mattel fidelizzò molti utenti ma “tirando i tempi per le lunghe” e non producendo mai questo famigerato componente, ebbe la visita persino da un ente atto a vigilare sui consumatori americani la Federal Trade Commission americana per non aver prodotto il componente promesso, con la minaccia di dover pagare 10.000 dollari al giorno fino al momento in cui l’avrebbe rilasciato. Alla fine Mattel mise la tastiera in vendita, esclusivamente per corrispondenza. Ne furono venduti 4000 esemplari, molti dei quali furono restituiti quando Mattel li ritirò dal mercato nel 1983.

La ragione del ritiro fu l’alto costo di produzione e di supporto, unita al fatto che l’allora innovativo lettore di cassette non si rivelò mai affidabile quanto richiedeva il pubblico. Mattel a questo punto istituì un gruppo interno di progettisti, con l’obiettivo di correggere o rimpiazzare il componente. La concorrenza propose un’alternativa più economica: l’ECS, o Entertainment Computer System (Sistema Computerizzato per l’Intrattenimento), molto più piccolo, lucido e facile da utilizzare del componente originale. Sfortunatamente, mentre il Keyboard Component originale aveva alcuni vantaggi rispetto ai computer di allora, la nuova versione era meno potente e dava meno possibilità, confrontata con le macchine allora emergenti, come il Commodore 64. Le due tastiere erano incompatibili, ma ai possessori dell’unità più vecchia venne offerto in cambio un ECS.

Il 1983, oltre al lancio dell’ECS, vide anche l’introduzione del ridisegnato Intellivision II, con una nuova linea e controller staccabili, il System Changer, che permetteva di far funzionare giochi per l’Atari 2600, e una tastiera musicale opzionale per l’ECS. Ma nonostante il nuovo fiammante hardware, l’Intellivision passò dei guai. I nuovi sistemi di gioco (Colecovision [1982], Atari 5200 [1982], e Vectrex [1982]) rubavano quote di mercato alla Mattel, e il crollo dei videogames del 1983 mise l’intero settore sotto pressione. In agosto alla Mattel ci fu una massiccia riduzione del personale, e il prezzo dell’Intellivision II (che era di 150 dollari, al momento del lancio, nello stesso anno), fu ribassato a 69 dollari. La Mattel Electronics accusò una perdita di 300 milioni di dollari. All’inizio dell’anno successivo, la divisione videogiochi venne chiusa – la prima vittima eccellente del “crash”.

Specifiche tecniche

  • CPU: General Instrument CP1610 a 16 bit della General Instrument, funzionante a 0,894 MHz (NTSC) o 1 MHz (PAL/SECAM)
  • RAM: 1456 byte
    • 240 × 8 bit di memoria Scratchpad
    • 352 × 16 bit (704 bytes) di memoria di sistema
    • 512 × 8 bit di RAM per la grafica
  • 7168 bytes di ROM:
    • 4096 × 10 bit (5120 bytes) di ROM di sistema
    • 2048 × 8 bit di ROM per la grafica
  • risoluzione di 192×160 pixel (un pixel Intellivision corrispondeva a 5×4 pixel della TV)
  • Standard Television Interface Chip (STIC): General Instrument AY-3-8900/AY-3-8900-1
  • tavolozza di 16 colori, tutti utilizzabili contemporaneamente su schermo
  • 8 sprite di dimensione 8×8 o 8×16 bit.
    • Potevano essere ridimensionati in orizzontale di 2 volte, e in verticale di 2,4 o 8 volte
    • Potevano essere riflessi orizzontalmente o verticalmente
  • chip audio General Instrument AY-3-8914 a 3 canali, con un generatore di rumore casuale

Specifiche del controller

  • Tastiera numerica a 12 tasti (0-9, Clear, Enter)
  • Due coppie di pulsanti laterali (action buttons). Ma i due anteriori avevano la stessa funzione, quindi potevano dare solo tre azioni in più.
  • “Disco direzionale”, in grado di muoversi in 16 direzioni.
  • La possibilità di inserire delle copertine, ovvero dei foglietti di plastica (mylar) distribuiti con ogni gioco che, infilati in una fessura del comando, si sovrapponevano alla tastiera numerica fornendo così a ogni tasto una informazione visiva del suo particolare funzionamento a cui era stato destinato.

Giochi

L’Intellivision vantava alcuni titoli molto popolari come Major League Baseball (negli USA), NASL Soccer (in Europa), Astrosmash e Night Stalker, tuttavia la maggior parte del catalogo era costituita da giochi sportivi o trasposizioni di giochi da tavolo o di carte. I giochi di azione erano gestiti in maniera più efficace sull’Atari 2600, poiché l’Intellivision era più lento nell’aggiornamento della grafica, che però era nettamente superiore da un punto di vista qualitativo.

Molti dei primi giochi per Intellivision furono sviluppati da studenti del college come esercitazione per i loro corsi di programmazione su computer. Il problema più grosso in cui potevano incorrere, particolarmente di rilievo nei titoli sportivi, era l’impossibilità di giocare da soli contro il computer: era prevista soltanto la modalità 2 giocatori.

Utopia

Utopia di Don Daglow è uno dei primi videogiochi strategici apparsi sul mercato.

utopia

Night Stalker

Un gioco in cui il personaggio corre per i labirinti di notte, sparando ai robot ed evitando pipistrelli e ragni. Uno dei migliori titoli Intellivision, che è stato trasposto per varie altre piattaforme.

Burgertime

Probabilmente l’unico titolo di grido del catalogo Intellivision, è la trasposizione casalinga di gran qualità della versione da bar. L’Atari aveva bloccato per sé la maggior parte delle licenze di giochi arcade ma con Burgertime la Mattel fece un colpaccio e sfornò una conversione praticamente perfetta per le potenzialità della console.

Major League Baseball

Il best seller di tutti i tempi negli USA, MLB era largamente impiegato nelle pubblicità per mostrare la netta superiorità della grafica rispetto quella dei giochi per Atari 2600.

Advanced Dungeons & Dragons: Cloudy Mountains

È un antenato degli RPG a sfondo medievale. Lo scopo è far raggiungere la “Montagna del Drago” a tre arcieri attraverso una serie di montagne presidiate dai nemici. Per la prima volta si introduceva una primitiva “nebbia di guerra” ed i labirinti erano diversi ad ogni partita.

Intellivision II

Nel 1983 venne introdotta una versione aggiornata chiamata Intellivision II.

I motivi principali per cui fu costruita furono:

  1. ridurre la circuiteria (e quindi il prezzo del prodotto finale);
  2. rendere più facili le riparazioni, rendendo staccabili le parti più portate a malfunzionamenti (l’alimentatore e i controller);
  3. l’introduzione di un segnale video esterno, per utilizzare il System Changer.

In teoria, l’Intellivision II doveva essere uguale all’Intellivision originale, ma non era così. Fu scoperto che tre giochi Coleco sul mercato, Donkey Kong, Mouse Trap e Carnival non funzionavano sul nuovo sistema. Mattel asserì che forse ciò era dovuto ai cambiamenti necessari per far funzionare il System Changer. In realtà, allorché si scoprì che anche i giochi in sviluppo presso la Mattel non andavano, questa era stata una mossa deliberata della Mattel per non far funzionare i giochi dei concorrenti.

L’EXEC contiene una subroutine che mostra il copyright Mattel; il programmatore deve inserire l’anno in una certa locazione della memoria. Dato che il gioco di un concorrente non usa questa subroutine, quella locazione resta vuota. L’EXEC dell’Intellivision II esamina un particolare bit in quella locazione; se non lo trova non fa partire il gioco.

Il problema sorse anche per i giochi Mattel, quando passarono da 4K a 8K e i programmatori iniziarono a usare schermi per i titoli che bypassavano la routine EXEC del copyright.

Ovviamente, il problema fu risolto per le cartucce dei concorrenti prodotte dopo che l’Intellivision II fu lanciato sul mercato.

 

FONTI

molta WIKIPEDIA

una botta di culo pazzesca nel trovarlo

il mio portafogli

 

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CASSAcorporation Gaming, Retrogaming e altro ! Gioco ai videogames da quando sono piccolo, me ne innamorai utlizzando un clone di pong e da allora non ho acora smesso di giocare. Più in la negli anni, e nel tempo libero, ho deciso di scrivere un blog sulla mia passione.